Inghiottito dalla “grotta dei briganti”, cane da caccia salvato dai pompieri

Inghiottito dalla “grotta dei briganti”, cane da caccia salvato dai pompieri

Un intervento difficoltoso, durato circa due ore, che però ha permesso di portare all’attenzione delle autorità competenti una pericolosa grotta

Caduto in quella che, a tutti gli effetti, può essere definita una “grotta dei briganti”. Profonda, pericolosa e lunga oltre trenta metri, in piena murgia, nei pressi della mediana. È successo a Whisky, un cane da caccia di una famiglia andriese, ma poteva succedere a chiunque.

A salvarlo sabato pomeriggio sono stati i vigili del fuoco arrivati dal distaccamento di Corato insieme ai colleghi del Saf di Bari, il nucleo speleo alpino fluviale.

Whisky era scomparso da quattro giorni e abbaiava appena quando il suo padrone, un ragazzo di quindici anni, ha iniziato a chiamarlo. I pompieri, che nel pomeriggio erano stati impegnati nello spegnimento di un vasto incendio che aveva colpito bosco Finizio (in agro di Andria), sono scesi nella grotta per imbracarlo, metterlo in sicurezza e riportarlo in superficie.

Un intervento difficoltoso, durato circa due ore, che però ha permesso di portare all’attenzione delle autorità competenti una pericolosa grotta. Questa mattina infatti si sta procedendo a mettere in sicurezza il luogo per evitare che si ripetano altri episodi simili.

23 maggio 2017 / by / in ,

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